I MATERIALI 1

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I materiali d'opera o per l'opera, gli emilsionanti

Qui parlo di tutto quanto di solito si usa come primo mezzo di intervento ed in particolare per la pulizia preventiva di qialsiasi prima di operare riparazione, restauro, lucidatura, ecc; il come invece si usa una carta vetro, una punta succhiello od uno scalpello e' rimandato all'uso, alla pratica che si ha o che si acquisira' col tempo, non sono portato a fare guide e non mi ritengo un maestro di nulla, gli interventi pero' iniziali sono importanti e vale la pena di analizzarli un minimo.

Quello che spesso sfugge guardando un restauratore all'opera e' che prima di tutto egli e' un uomo delle grandi pulizie specializzate... Guardate nell'insieme quel ricciolo intarsiato vecchissimo, ma perfettamente godibile o quella sfumatura dolcissima e graduale della vena del legno di un piano di un mobile ! cio' non e' solo la maestria nel lavorarlo, valorizzarlo con tinte e lacche adeguate, e' inanzitutto un'opera di pulizia accuratissima, che quanto piu' e' stata eseguita con perizia e con materiali adatti, quanto piu' fara' esplodere la bellezza, spesso gia' insita nei materiali ed accarezzata dalla patina del tempo che la fa maturare. Allora parlo del pulire, un'opera iniziale dovuta, della quale nessun restauratore generalmente parla entrando nei particolari, sopratutto perche' tra i piu' si da' per scontata e forse anche sottovalutandola, parlo dei materiali per pulire sopratutto.


I Solventi ed i materiali di pulizia. Tenere pulita la nostra zona di lavoro e' gia' un bell'iniziare, cosi' pure come tenere puliti ed affilati perfetti gli attrezzi. Spesso nei cantieri io noto che questa semplice regola viene in certi casi accantonata quasi fosse un orpello inutile, a mio avviso cio' genera non solo maggiori possibilita' di incidenti, ma persino rallenta e peggiora sensibimente la qualita' del lavoro stesso, oltre che stancarci anche di piu'. Quando si inizia, prima di farlo anzi, io consiglio di disporre tutto come se si stesse preparando ad una rappresentazione teatrale, dove noi vogliamo il meglio di noi stessi per noi stessi e magari pure giustamente godere di questo bello spettacolo, ne guadagneremo in tutto, se quando si lavora non vi sono spettatori e' meglio, ma se proprio vi fossero cio' non deve essere uno spettacolo, ma quasi un rito silenzioso in offerta al Lavoro in se' che stiamo per iniziare, null'altro. Non sono fole, l'artigiano esigente lo fa e non vi dira' mai niente di questo, non ve ne accorgerete neppure, ma c'e'.


I materiali di pulizia sono ovviamente molto meno spirituali ma se non si sta attenti possono farci sognare, distrarci e quindi anche farci del male, se si usano quelli volatili usarne sempre l'indispensabile, a volte possono anche rovinare il pezzo trattato, alcune plastiche per esempio; oltretutto alcuni costano anche carissimi, tipo il benzolo-benzene, il toluolo e lo xiluolo ( liquidi che tra le altre vanno anche sparendo dalla commercializzazione normale di negozio al pubblico, in quanto sono in certi casi molto tossici ) anche l'alcol a 99,9° da lucidatura non lo regalano certo in fondo, il diventare insomma dei taccagni in questo frangente non va visto assolutamente come un difetto, ma come un'aiuto a fare meglio. I consigli sul creare sempre delle correnti d'aria di ricambio si sprecano e quindi non vi affliggo dicendovi che con il xiluolo si sognera' di essere la Venere di Milo taglia 42 e che con il tricloroetilene ci si sentira' Icaro col parapendio sul monte Olimpo ( ma potremmo facilmente essere in piedi sul parapetto della nostra finestra al quinto piano ), ma pensateci sempre prima di iniziare ad usarli, non durante o peggio : dopo averli gia' respirati.

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Sul pezzo da lavorare va fatta una valutazione iniziale del se occorre pulirlo, diamolo per socntato il fatto di pulirlo sempre almeno un poco, pensiamo sopratutto al perche', poi dove, cosa e come. Sembra strano, ma la pulizia iniziale di qualsiasi pezzo puo' ridure di parecchio il lavoro od addirittura evitarlo. ogni caso e' a se' e le situazioni sono chiaramente infinite, vedrete quindi voi allora ma fatelo; compilo allora qui di seguito in ordine crescente ogni agente pulitore o coadiuvante di pulizia LIQUIDO, gli altri casomai li riprendero' poi. L'agente pulente piu' semplice, sembrera' ovvio ma e' l'acqua... ma da non sottovalutare, essa e' potentissima se usata bene. Essa contiene due molecole di idrogeno ed una di ossigeno; nell'organico l'ossigeno e' ossidante, quindi pensiamo a qualcosa che brucia al solo suo contatto, niente male avere cosi' disponibile questo micro ma potentissimo lanciafiamme non e' vero ?. L'acqua ha comunque altre interessanti prerogative chimiche se a contatto con altro, ma spesso neanche la consideriamo presa a se' in quanto l'industria ha bisogno di vendere tonnelate di prodotti coi quali non bisogna strofinare o pensare troppo, e mi si perdoni il disfattismo industriale ma leggendo i componenti di alcuni preparati pronti vado a scoprire che con alcuni pulisci denti ci si potrebbe tranquillamente pulire il water ed il contrario stesso. Il pulire coi liquidi praticamente si basa sul principio della emulsione, cioe' il rompere la coesione molecolare di una data sostanza coprente o depositata facendola dividere e disperdere, tipo il classico sporco generico depositato; entrano poi in gioco altre cosette ma sostanzialmente per asportare dolcemente da una superficie tendenzialmente nel restauro usiamo vincerla prima smagliandola e poi assorbendola in supporti adatti, niente altro ( stracci puliti di diversa rividezza ed assorbenza, in cotone e naturali principalmente, anche la carta a volte e' utile, come persino la segatura finissima od il talco ) E' comunque anche importante scegliere bene il tipo di supporto dove far migrare la morchia dall'oggetto; per gli olii va benissimo un tessuto fortemente assorbente, quale per esempio il cotone o la cara e la oramai vetusta carta assorbente, la temperatura di differenza tra il "donatore" ed il "ricevente" secondo i casi ma generalmente aiuta. La capacita' di diluire e quindi di emulsionare che ha l'acqua non ha uguali, per la semplice ragione che specialmente lo sporco ma non solo e' l'assemblaggio principalmente di materiale organico o legato attraverso appunto l'acqua, tutto e' pervaso al mondo da essa, persino noi umani siamo fatto di oltre il 90% di acqua, viene subito spontaneo chiedersi : ma allora come facciamo a stare in piedi ? a me infatti hanno gia' messo due bei chiodi al titanio in un ginocchio, poi vedremo anche questo problema insomma.

Lo sporco secco e' durissimo da levare perche' in fondo manca l'acqua, potremmo dire che a lui manca la sua componente costruttiva di assemblaggio. Umettando con della acqua caldissima oltre ad ululare noi dal dolore a volte si riesce ad asportare anche altro che organico non lo e' assolutamente, il che fa ben sperare nei riguardi di qualsiasi morchia di sporco anche spesso, prevalentemente formatosi in atmosfera normale. Aiutarsi con scopini, spazzole, spazzolini aiuta moto, perche' accelera il processo di imbibimento e quindi la pulizia e' piu' celere. Non buttate piu' via gli spazzolini da denti sintetici allora e cosi' anche per qualsiasi spazzola, spazzolina. Alcune resine naturali se la ridono di fronte all'acqua, tipo quelle a base di resina di conifera, penso alle gocce di pino per esempio, ma anche l'olio di oliva che neccessitano di altri emulsionanti-solventi piu' aggressivi. Quindi su questo ragionamento ed in sua conseguenza ecco in scala crescente una lista degli emulsionanti, che potranno anche benissimo essere ri-chiamati solventi in altre occorrenze. Tenere presente che ogniuno e' preso a se' come capacita' intrinseca solitaria e che quel che vale per il legno non sempre vale per la plastica od il metallo, le stoffe; inoltre non dimenticare che a volte si possono ottenere altri emiulsionanti-solventi ancora unendo e miscelandone diversi tra loro, potenziandoli o depotenziandoli secondo i casi.
IN ORDINE CRESCENTE DAL PIU' BLANDO E MENO AGGRESSIVO...

  • acqua bollita
  • acqua demineralizzata/distillata
  • acqua di rubinetto
  • soluzione di bicarbonato ( 50 grammi in mezzo litro acqua corrente, miscelare prima di usare, pronta )
  • ammoniaca
  • aceto rosso
  • aceto bianco ( ambedue da tavola )
  • candeggina da pulizie
  • alcool normale da pulizie
  • alcool a 99,9° di purezza
  • acquaragia
  • petrolio da illuminazione
  • petrolio da autotrazione ( questo non ha la parte olio in dispersione aggiunta, presente in quello sopra )
  • gasolio da auto
  • kerosene
  • benzina normale da auto
  • benzina per smacchiare
  • solvente nitro
  • acetone
  • tricloroetilene ( la normale trielina per smacchiare )
  • tricloroetilene da tintoria ( idem come sopra ma molto piu' forte )
  • benzolo-benzene
  • xiluolo - toluolo e simili

altri a base acida o composta, pericolosi come l'acido nitrico ( corrosivo sia sull'organico che sui metalli - e potenzialmente esplosivo ) o velenosi come l'acido ossalico.

NOTARE che questa e' una lista generica riferita a materiali da trattare di origine naturale, se per esempio dovessimo valutarla per la sua efficenza, la sua aggressivita' e quindi anche per i suoi possibili danni sulla plastica piuttosto che sul legno od il tessuto dovremmo sicuramente rivedere un po la scaletta. Per saggiare le reazioni provare sempre e con qualsiasi possibilmente anche un giorno prima, in un lato nascosto dell'oggetto da pulire; l'acqua comunque e' l'unico agente pulitore quasi senza controindicazioni per tutto.

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Evitare nel modo piu' assoluto le miscele a sorpresa, in qualsiasi cucina casalinga abbiamo una polveriera latente, credetemi e rimanete nel conosciuto, semmai scaricatevi dalla rete un buon manuale di chimica minima per iniziare a capire prima di tutto cosa evitare. Inoltre stiamo molto attenti a tutti i preparati espressamente derivati dalla chimica industriale; l'acqua ossigenata unita a ...... oppure l'ammoniaca unica con ....... possono istantaneamente generare una fortissima reazione incendiaria od ustionante. Se si maneggiano acidi da diluire e per pulire o trattare, tipo l'acido nitrico, versare sempre l'acido nell'acqua e mai l'acqua nell'acido. Alcuni miscele chimiche impreviste ed a volte pericolosissime si formano solo col loro uso quindi la reazione che avviene per esempio immergendo in loro qualcosa da trattare che cede inevitabilmente altro alla miscela originale, col precipitato di questa ultima miscela e nel tempo si formano a volte cristalli o vapori da chimico pazzo, quindi mai lasciare composti in reazione iniziata dei quali non si sa bene abbandonati nell'armadietto, appena usati e' quindi sempre prudente eliminarli apena usati ( ed in questo pensiamo all'ecologia in chiave veramente umana, sostenibile non solo per noi ).
Le paste per pulire. Una pasta semplicissima e molto efficace nel pulire quasi tutto, anche perche' leggermente abrasiva, la si puo' fare brevemente e con poca spesa al momento con della polvere di bicarbonato, quello da pediluvi o per dolci; 1/7 di litro di acqua corrente ( circa 150 ml ) nei quali si versa il bicarbonato, 50 grammi piu' o meno secondo come si vuole l'impasto, mischiandolo ed amalgamandolo bene si ottiene una pasta che non solo pulisce dalle ossidazioni i metalli, specialmente l'argento, il peltro e simili ma che tira a specchio persino il vetro, le plastiche in alcuni casi, ottima anche per il vetro con calcificazioni varie. Il bicarbonato scioglie il calcare, usarlo con attenzione sui marmi lucidati perche' se abbandonato puo' lasciare aloni veramente preoccupanti al pari quasi del limone o dell'aceto o di alcuni preparati alcolici. Altra pasta utile e' quella che si ottiene impastando la comune segatura di avanzo se pulita, provate a fare i vostri compound con segatura e sapone di soda o con la soda stessa bagnata, ma quest'ultima con i guanti di gomma o per lavare i piatti in quanto depaupera velocemente il grasso naturale delle nostre mani preziose. Altra pasta molto efficente e' quella con gli amidi, qualsiasi amido persino con quello contenuto nella farina di granoturco, la polenta allora entra anche nel laboratorio e chissa' dove andremo a finire adesso...
Per pulire e togliere aloni sulle vetrate si usa il giornale inumidito appallottolato e con qualche goccina di alcool, scegliere un quotidiano tipo Corriere, dove predomini il nero perche' questo e' petrolio con piombo ( si dice piombare infatti ), funziona bene ed a buon mercato; usare i guanti, in quanto il piombo si assimila facilmente e nel tempo non si elimina proprio piu' dall'organismo, come del resto il mercurio, ma poi qualsiasi.
Una pasta ottima per pulire il vetro e' il gesso fradicio od il binchetto che si compra nei colorifici, se si vuole eliminare dei graffi su cristalli usare l'ossido di cerio, il vetraio sotto casa se e' di buona magari e ve ne da' un poco, con questo ed uno straccio pesante pulito ed inumidito si strofina sui graffi, meglio il trapano col paltorello ? non sarebbe male in effetti, insistere sempre parecchio, vedrete alla fine dei risultati accettabili. Poi vanno presi in considerazione tutti compound da maquillage per auto e carrozzeria, sono tutti di mescole gia' pronte e sperimentate, specialmente le paste abrasive a tre grane diverse e le immancabili cere polimeriche per verniciature opacizzate, attenzione estrema pero' con queste ultime, usarle solo dopo aver terminato veramente qualsiasi lavorazione, perche' da togliere son veramente dure ed impregnano a volte irrimediabilmente dove son state stese ( quando io dico una "operazione senza ritorno" ) , provare anche qui prima su di un angolino nascosto del lavoro finito. Esistono gel e paste per decappare sia il legno che il metallo che qualsiasi, se sul metallo generalmente escludendo l'antipatia per la reazione fortemente acida che essi sprigionano non vi sono problemi per il legno invece state molto attenti, in alcuni tipi di legno la colorazione dell'essenza puo' facilmente virare in modo anche irrimediabile al nero od al blu-verde.

e qui si continua presto....

PROCEDERE O FRENARE FENARE

ATTREZZARSI ? ATTREZARSI

CAPIRE COSA SI HA DAVANTI CAPIRE COSA

IL PROBLEMA PRINCIPALE IL PROBLEMA

LA SCALETTA LA SCALETTA

IL BANCO DI LAVORO IL BANCO

I MATERIALI DI "APPORTO" I MATERIALI 2

STIVARE, GESTIRE ECC.... GESTIRE


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